Le nostre aree di intervento.

Tutelare e sviluppare il diritto di essere bambino significa:

 

1- SOSTENERE IL BAMBINO

Garantire cibo tutti i giorni, buone condizioni igienico-sanitarie, cure mediche specifiche in caso di necessità, una casa piena di affetto, una carezza tutte le volte che serve, il diritto all’istruzione ed una qualificata assistenza psicologica per superare i traumi legati alle violenze, allo sfruttamento o all’abbandono.

>> Progetto disabili, casa famiglia turu, são luis, maranhão, brasile PROGETTO IN CORSO

In collaborazione con la ONG brasiliana SVAM (Società Volontaria di Assistenza al Minore), IO BIMBO raccoglie fondi in Italia per sostenere Guilherme e gli altri ragazzi disabili ospiti della Casa Famiglia Turu di São Luis, la capitale del poverissimo stato brasiliano del Maranhão.

Sono creature speciali, con disabilità molto gravi, alle quali si uniscono spesso violenze, abbandoni e sfruttamenti. Però guardateli nelle foto: la loro voglia di vita supera qualunque difficoltà e merita davvero di essere alimentata e sostenuta.

IO BIMBO finanzia con gioia le seguenti attività di supporto:

* promuovere un’assistenza specializzata (fisioterapisti, psicologi e pedagogisti);

* introdurre attrezzature per il trattamento delle patologie neurologiche e osteo-muscolari;

* adeguare gli spazi strutturali della casa (es. costruzione di rampe e bagni ad hoc);

* formare lo staff al fine di educare sul corretto sviluppo delle attività quotidiane.

Oggi casa Turu ospita 48 bambini, un numero che raramente è stato raggiunto in passato, e riceve dai servizi sociali di São Luis sempre più richieste per accogliere anche bambini con gravi disabilità. Vogliamo dire sì a queste richieste, impegnandoci, giorno dopo giorno, a far crescere questo progetto.

 

 

 

 

2- SOSTENERE LA FAMIGLIA DEI BAMBINI

Spessissimo in Brasile è costituita dalla sola madre, quindi è fondamentale aiutarla a raggiungere un’indipendenza economica ed un’alfabetizzazione che le permetta di crescere i suoi figli, di curarli e di mandarli a scuola, senza obbligarli a lavorare già da piccoli o a trascorrere le giornate in strada, vittime facili di violenze e sfruttamento sessuale.

>> Progetto la casa di Lina PROGETTO TERMINATO

La pagina non è ancora pronta. Torna a trovarci presto per conoscere come Lina ha cambiato la sua vita e quella della sua famiglia.

 

3- SOSTENERE LA COMUNITÀ DOVE VIVE IL BAMBINO

Attraverso progetti strutturali (es. costruzione di scuole, ambulatori, pozzi per l’acqua), lavorativi (inserimento di attività legate all’agricoltura o all’allevamento) ed educativi. Nel Maranhão si muore ancora per un morbillo o per la dissenteria.

 

>> Progetto tutti a scuola!, comunità “Quilombola” Bemfica, Itapecuru Mirim, Maranhão, Brasile. PROGETTO IN CORSO

Vogliamo garantire il diritto all’istruzione di base e alla formazione professionale per 20 bambini e ragazzi, fra i 5 e i 18 anni, figli e figlie di donne lavoratrici del cocco babaçu, prodotto tipico della zona.

Le attività finanziate da IO BIMBO comprendono: finanziamento di borse di studio per un periodo di 1 anno; realizzazione di seminari e corsi professionali per garantire una migliore collocazione nel mercato del lavoro, rispettando le specificità locali; realizzazione di corsi per l’apprendimento di tecniche di lavorazione di materiale proveniente dalla vicina foresta, che rispettino la cultura e l’ambiente locale; costruzione di uno spazio fisico per la realizzazione dei corsi all’interno della comunità; equipaggiamento per l’infrastruttura.

La comunità quilombola “Bem Fica”  prende il suo nome dagli insediamenti (quilombos) di ex schiavi africani formatisi durante il periodo della schiavitù in Brasile. Queste terre soffrono quotidianamente attacchi da parte di fazenderos (proprietari terrieri) che cercano di occupare, il più delle volte con la forza, terreni per ingrandire la loro fazenda e quindi i loro guadagni. La storia delle comunità quilombola è una storia di lotta e di negazione dei principali diritti umani che continua ancora oggi.

Caratteristiche della comunità: gli abitanti vivono di agricoltura primitiva; l’energia elettrica è arrivata solo qualche mese fa; esiste una scuola primaria elementare dove il professore è un genitore, un papà, che ha molto a cuore il futuro di questi ragazzi; la scuola media dista circa 4 km da percorrere a piedi su strade non asfaltate (nella stagione delle piogge la scuola è irraggiungibile); l’ospedale più vicino è accessibile solo grazie a fortuiti mezzi di trasporto che passano pochissime volte dal villaggio

Amiamo questo progetto perché vuole dare una possibilità di riscatto non solo dalla miseria materiale ma soprattutto dalla condizione sociale di “ex schiavi”, restituendo ai membri della comunità “Bem Fica” la consapevolezza dei loro diritti e doveri, pari a qualsiasi altro cittadino, a prescindere dal colore della pelle o dalla storia passata.

 

>> Progetto capre, Tucumã (municipio di Alto Alegre), Maranhão, Brasile. PROGETTO IN CORSO

In collaborazione con la ONG brasiliana SVAM (Società Volontaria di Assistenza al Minore)  IO BIMBO ha interamente finanziato la creazione di un allevamento di 30 capre e la costruzione di una stalla nella poverissima comunità di Tucumã, parte del municipio di Alto Alegre, distante più di 300 km dalla capitale São Luis.

30 capre = 4 maschi e 26 femmine = 30 possibilità in più di nutrirsi tutti i giorni, 30 possibilità in più, se ben gestite e sviluppate, di costruire un cammino responsabile di auto-mantenimento.

È un progetto che ci sta molto a cuore perché il suo obiettivo non è semplicemente quello di creare un’attività che possa offrire latte (e in futuro anche carne) alle famiglie più povere ma di coinvolgere, spingere e motivare gli abitanti di Tucuma a realizzare un allevamento comunitario, gestito cioè direttamente dalle famiglie. IO BIMBO crede fortemente che solo attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione dei più deboli, si possa iniziare un cammino di autoriscatto, di indipendenza e di libera costruzione del proprio futuro.

Leggi la lettera di Kelma, la nostra referente brasiliana del progetto. LINK A PDF

 

>> Progetto ricostruzione della scuola alluvionata Papa Giovanni XXIII, Genova, Italia PROGETTO TERMINATO

In collaborazione con la Comunità di San Benedetto al Porto, IO BIMBO ha partecipato al finanziamento del Progetto ARCA, per ricostruire uno spazio dedicato al movimento, alla psicomotricità e all’eco-dialogo al primo piano della scuola Papa Giovanni Paolo XXIII, duramente ferita nei suoi spazi e nel suo cuore, avendo perso Gioia, una alunna di 8 anni, insieme alla mamma e alla sorellina.

Abbiamo scelto di sostenere il progetto “L’arca del pensiero e del movimento” perché crediamo che:

– qualsiasi bambino in difficoltà abbia IL DIRITTO DI ESSERE AIUTATO. Solo così potrà sviluppare quella fiducia verso il futuro che è alla base della capacità di immaginare un mondo migliore.

-IL DIRITTO DI RICEVERE UN’ISTRUZIONE COMPLETA ED AUTENTICA non possa, oggi più che mai, prescindere dall’insegnamento di una cultura ambientale fatta di amore, rispetto e protezione del territorio che ci ospita.

-la scuola vada sostenuta, curata e nutrita di opportunità e strumenti, perché è fra le sue mura che si seminano i germogli di una visione del mondo e delle relazioni umane che permetteranno ad ogni bimbo di partecipare alla costruzione di una società che tuteli il DIRITTO ALLA FELICITÀ.

Leggi cosa pensa Jovanotti di questo progetto: http://www.sanbenedetto.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1637:alluvione-larca-del-pensiero-e-del-movimento-un-progetto-da-cui-ricominciare&catid=1:news-dalla-citta

 

>> Progetto costruzione di una biblioteca, villaggio di Dago, Togo, Africa occidentale. PROGETTO TERMINATO

In collaborazione con AFRICASA ONLUS, IO BIMBO ha finanziato gli ultimi lavori di costruzione della biblioteca del villaggio di Dafo che avrà il compito di ospitare, dietro richiesta del corpo docente della scuola locale, gli alunni con maggiori problematiche legate all’analfabetismo della lingua francese per svolgere corsi pomeridiani. La biblioteca, dotata di oltre un centinaio di libri di testo in lingua francese, è aperta a tutto il villaggio per incentivare il suo utilizzo che in futuro potrà essere esteso, grazie all’installazione di un computer, ai corsi base di informatica.

Guarda i bimbi che cantano davanti alla biblioteca http://youtu.be/foubr8HPWXI